Jpeg

Vacanza a Lisbona/ 1.Diario di viaggio

La nostra vacanza è iniziata nel cuore della notte di San Silvestro…

Quando tutti rientravano dai festeggiamenti per il nuovo anno, noi uscivamo per andare all’aeroporto di Fiumicino per prendere il volo per Lisbona delle 6.20.

Con tre ore di volo TAP, eccoci atterrati in terra portoghese. Abbiamo davanti 5 giorni pieni per vedere e vivere Lisbona e il Portogallo.

Primo giorno: L’appartamento prenotato con Air B&B non sarà pronto prima delle 16 perciò decidiamo di lasciare i bagagli al deposito presso la stazione Rossio e di dedicarci ad un primo giro in centro. Scendiamo verso Praça Dom Pedro IV, Praça da Figueira, Rua da prata e Praça do Comércio, il centro moderno e pulsante di Lisbona. Purtroppo piove e si è fatta l’ora di pranzo. Ci infiliamo in uno dei pochi caffè aperti per mangiare (è il primo dell’anno ed è quasi tutto chiuso).

prava dom pedro IV

praca dom pedro IV

Nel primo pomeriggio, per ingannare l’attesa senza stancarci e per sfuggire alla fastidiosa pioggerella, saliamo su uno Yellow Bus. Scegliamo il tour historico e con le cuffiette con la spiegazione in italiano facciamo il giro di Lisbona, fino a Belem e ritorno. L’appartamento è pronto, recuperiamo i bagagli e con poche fermate di metro siamo a Rua de Santa Marta, una parallela della centralissima Avenida da Liberdade. Sistemiamo le valigie, prendiamo pasta e sugo per la cena e andiamo a dormire presto, sfiniti dalla lunghissima giornata.

La bimba crolla subito addormentata. Quante emozioni in un solo giorno!

Secondo giorno: Finalmente splende il sole. Con la metro arriviamo a Praça Martim Muniz, capolinea dello storico Tram 28. Ci mettiamo in fila per salire e al terzo tram riusciamo a salire trovando anche posto a sedere! Greta è entusiasta del tramvetto – come lo ha ribattezzato – e ad ogni salita ripida e ad ogni discesa vertiginosa si diverte un mondo.

tram 28

tram 28

Scendiamo in prossimità del Castello de S. Jorge. Il castello è spettacolare, con scali, torri, giardini, torrioni. La bimba ha salito tutte le scale fino in cima, da sola, senza storie ne fatica… Avevamo anche il passeggino ma lo abbiamo tenuto sempre chiuso (anche perché con tutte quelle scale era impossibile!).

Scorci mozzafiato su tutta la città, torrioni, bastioni, cannoni, una gioia per ogni bambino!!!

Usciamo dal castello e ci dirigiamo alla vicina Cattedrale del Sè. Abbiamo fame e consultando la guida, leggo che dietro alla cattedrale c’è un cafè con area giochi per bambini! Andiamo subito!!!

Il cafè si chiama POIS cafè, un bistrot austriaco bohémenien con tavoli condivisi, libri, poltrone e tavoli bassi… Il posto è davvero carino ma non vedo lo spazio giochi per bambini, e subito penso:    “ecco le solite guide che non sono aggiornate“…

E invece….  Greta va a vedere un angolo del locale dove c’erano delle bambole e torna al tavolo con una scatola di costruzioni e buona buona si mette a costruire una casa!!!! Incredibile!!! Questo posto, scovato per caso, è meraviglioso! 

Riposati e a stomaco pieno, riprendiamo il tram 28 fino a Estrela, Visitiamo l’omonima basilica e poi, come avevamo promesso alla bimba fin dalla mattina, entriamo nel parco di Estrela, un parco cittadino dove, oltre al laghetto con gli animali, c’è un parco giochi per bambini a tema, con giochi a forma di animali … 

Greta è felice, finalmente può giocare; prova tutti i giochi, lo scivolo giraffa, la scaletta leone..

Parco giochi Estrela

Parco giochi – giardino di Estrela

La cosa incredibile è che davanti all’entrata del parco giochi, c’era un bagno “only for children“, bagni solo per bambini a loro misura con la tazza bassa bassa!!! Ah! Quanta civiltà!!!

Scende la sera, è tempo di rincasare. Riprendiamo di nuovo il mitico Tram 28, la metro, spesa sotto casa e rientro in appartamento, dove ceniamo e crolliamo addormentati come la nostra bimba!

Terzo giorno: dall’Italia avevo prenotato via mail il tour guidato a Sintra, Caiscais e Estoril,  Oggi è il giorno che avevo concordato e alle 8.45 ci aspettano già sotto casa con il pulmino. Siamo rientrati alle 18.30, distrutti da una giornata intensissima anche se sempre bagnata dalla pioggia… (per il resoconto dettagliato, puoi leggere, Vacanza a Lisbona/ 2. i Dintorni)

Quarto giorno: Oggi le previsioni davano pioggia tutto il giorno (!) e così decidiamo di andare nella nuova zona del Parques da Naçoes, zona costruita e ristrutturata interamente per l’Expo di Lisbona del 1998. Con la metro scendiamo alla stazione di Oriente, dove c’è anche la principale stazione ferroviaria della città. Camminiamo dentro un enorme centro commerciale e usciamo sulle sponde del Tago, il fiume che bagna Lisbona. La nostra meta è l’Oceanario, l’acquario dedicato agli Oceani, il secondo acquario più grande d’Europa (vedi anche Vacanza a Lisbona / 3. I Musei).

Nel pomeriggio, vorremmo fare un giretto in centro ma la pioggia incessante rovina i nostri piani e dopo una breve passeggiata in una galleria commerciale in zona Baixa, decidiamo di rientrare. E’ la nostra ultima sera a Lisbona e quindi decidiamo di uscire fuori a cena.

Sotto casa ci sono diversi ristoranti e scegliamo Sabor Lisboa, a 30 metri dal nostro appartamento. Avevo letto delle recensioni discrete… soprattutto che era per lisbonesi e non per turisti. Mangiamo ottimo pesce e spendiamo pochissimo! Promosso!

Quinto giorno: E’ il giorno della partenza, ma dato che il volo è alle 19.40 abbiamo ancora molte ore per goderci la città. Il tempo è ancora incerto e nuvoloso. Usciamo e a piedi raggiungiamo la stazione di Restauradores, da dove parte la funicolare Calcada da Gloria che porta a  al Mirador Sao Pedro de Alcantara.

Un arcobaleno ci aspetta sopra i tetti di Lisbona… meraviglia!!!
arcobaleno

arcobaleno

Camminiamo scendendo verso il fiume e visitiamo la chiesa di Sao Roque, poi ancora scendendo fino alle rovine del Convento do Carmo tra sprazzi di sole e cielo blu e pioggerella fastidiosa. Risaliamo uno dei 7 colli lisbonesi e prendiamo un’altra suggestiva funicolare. La funicolare BICA.

Ormai la bimba le adora!!! Si mette seduta in ginocchio sul sedile e guarda curiosissima il conducente che armeggia con tutti quegli strani ingranaggi che fanno muovere la funicolare…
dalla funicolare

Scorci dalla funicolare

Facciamo andata e ritorno sulla funicolare, ci concediamo una dolce pausa con pastelo e spremuta di arancia, compriamo qualche souvenir e torniamo in appartamento.

Non può mancare, prima di lasciare la città, una foto ricordo con uno dei grandi protagonisti della letteratura portoghese ed internazionale.

Statua di Pessoa

Statua di Fernando Pessoa

Mangiamo panini, chiudiamo le valigie e via di nuovo in metro e di nuovo nella zona Parques da Naçoes per la visita al Museo della Scienza (che avremmo voluto fare ieri ma era chiuso!). Una figata pazzesca!!! (vedi anche Vacanza a Lisbona / 3. I Musei). 

Sono le 17, è ora di recuperare i bagagli e riprendere la metro; con solo tre fermate siamo all’aeroporto di Lisbona.

Ciao Lisbona, a presto, spero...

Sulla nostra vacanza a Lisbona puoi leggere anche:

Vacanza a Lisbona/ 2. Nei dintorni

Vacanza a Lisbona/ 3. I Musei (per bambini)

Vacanza a Lisbona/ 4. Info pratiche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>