The art of Brick Roma

Torna a Roma The art of Brick

Torna  a Roma, nella nuova location delle sale dell’Auditorium Parco della Musica, la mostra di Nathan Sawaya, l’artista che riproduce ed inventa opere d’arte con i famosi mattoncini Lego©.

Già nel 2015 siamo stati tra i 120.000 visitatori della mostra “The Art of Brick” nel suo primo passaggio a Roma e siamo tornati a vederla anche quest’anno, visto la presenza di nuove opere e la nuova esposizione all’Auditorium, all’interno della manifestazione “Natale Auditorium“.

E’ una mostra sempre piacevole e soprattutto adatta ai bambini di tutte le età!!! I mattoncini Lego© infatti non passano mai di moda, anzi nel passare da generazione a generazione si re-inventano, creando nuovi mondi e modi di utilizzo, mattoncini grandi e morbidi per i più piccoli, costruzioni complesse e sempre più realistiche per i più grandi.

Rispetto alla mostra del 2105, ci sono acune novità tra le più di 70 opere esposte.  La mostra è divisa in 7 sezioni: si inizia dalla sezione Blu, poi Ritratti e la riproduzione dello Studio dell’artista.  In questa nuova sezione  i mattoncini ricostruiscono lo studio di Sawaya in ogni più piccolo dettaglio Continua a leggere

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Il villaggio di Natale a Viterbo

Tra i tantissimi villaggi dedicati a Babbo Natale e alla magia natalizia che ogni anno si trovano in giro per l’Italia, quest’anno ce n’è uno davvero speciale.

E’ il Caffeina Christmas Village, UN VERO E PROPRIO VILLAGGIO DI NATALE RICOSTRUITO ALL’INTERNO DEL SUGGESTIVO QUARTIERE MEDIOEVALE DI viTERBO. 

Il villaggio è popolato da Elfi e Fatine che ci guidano nel percorso e nelle varie attività, dal teatro Incantato alla Casa degli Elfi, dalla posta dei bambini dove imbucare la letterina per Babbo natale, alla casa di Babbo Natale, dove Babbo in persona accoglie ogni bambino per un momento insieme.

All’entrata viene consegnato a tutti un passaporto dove gli Elfi mettono un timbro per ogni attrazione visitata. Il passaporto resta valido fino alla chiusura del villaggio (8 gennaio 2017), se non si riescono a vedere tutte le attrazioni in un solo giorno.

Caffeina Christmas Village

Il nostro passaporto tutto timbrato

La prima cosa che colpisce quando si entra è la massima cura dettagli. Le indicazioni, gli ambienti, il personale, i timbri, le monete, il passaporto, gli attestati,  fino alla fantastica casa di Babbo Natale, tutto è perfettamente a tema natalizio e fiabesco. Un’esperienza unica per bambini ed adulti.

Ogni più piccola cosa è curata nel dettaglio. Sembra veramente di fare un viaggio nel tempo e nello spazio dove la magia del Natale incanta e coinvolge tutti.

Abbiamo passato nel Villaggio, due giorni pieni, l’8 e il 9 dicembre. La giornata di festa è stata un po’ più impegnativa, considerate le file ovunque per il grandissimo afflusso di gente. Il venerdì invece, soprattutto la mattina è andata benissimo, neanche la fila alla Casa di Babbo Natale abbiamo fatto, che, ovviamente, è l’attrazione più gettonata in assoluto (con punte di 2 ore di attesa per entrare!!!).

Le tre attrazioni più belle.

1. Al primo posto senza concorrenza c’è la Casa di Babbo Natale. Il fulcro del Villaggio. Curatissima. Si entra e c’è la stalla con la slitta e le renne. Poi le fatine all’interno ci mostrano la sala da pranzo di Babbo Natale dove pranza insieme agli Elfi, la cucina e la camera da letto di Babbo Natale. Poi, una famiglia alla volta, si passa per una porticina stretta e si entra da Lui… Camino acceso, poltrona rossa su cui è seduto… Babbo Natale.

Vi confesso che io, a 45 anni suonati, entrata in quella stanza, mi sono emozionata tantissimo… stavo quasi per piangere (!). Ogni bambino scambia due parole con Babbo Natale, si siede vicino a lui e fa la foto. Un’altra foto tutta la famiglia insieme e si esce dalla casa.

2. La Posta dei bambini. Si entra in una grande stanza dove ci sono fatine ed elfi che distribuiscono fogli e colori per scrivere la letterina a Babbo Natale. Noi l’avevamo portata da casa, scritta direttamente da Greta a Babbo. Quindi siamo andati direttamente al banco del timbro, dove Greta ha timbrato la letterina e la busta e poi insieme ad una fatina l’ha messa su un rullo e l’ha mandata a Babbo Natale ;-)

La posta ei bambini

La spedizione della letterina

3. Il Teatro Incantato. Ogni ora ci sono spettacoli a tema per i bambini. Si entra nel teatro (senza troppa fila), i bambini si siedono tutti davanti insieme  sulla moquette rossa e i genitori dietro sulle sedie. Noi abbiamo visto lo spettacolo “Il gatto e il topo in società“, divertentissimo e coinvolgente. I bambini hanno riso e partecipato (pure troppo!). Lo spettacolo dura venti minuti. Gli attori sono bravissimi, soprattutto per tenere buoni i bambini e riuscire a tenere fede al copione! :-D

C’è poi la fabbrica dei giocattoli, un bellissimo posto dove i bambini possono giocare con costruzioni, giochi in legno, dama e fare laboratori per costruire i giocattoli (feltro, creta, trottoline in legno). Alla fine del giro nella fabbrica, l’Elfo ci ha consegnato anche l’Attestato di Aiutante di Babbo Natale!!!

Ancora: La Banca dello Zecchiere dove ogni bambino può battere il suo personale Soldino, la fabbrica del cioccolato, il Lago ghiacciato, una pista di pattinaggio su (finto) ghiaccio (pagamento extra) e la Biblioteca delle Favole, con tantissimi libri per bambini di tutte le età ma sopratutto con Francesca la truccabimbi bravissima!!! Mia figlia si è fatta truccare 3 giorni di seguito davvero un’artista…

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Se si ha poco tempo ed è un giorno festivo, con molta gente, ci sono 3 attrazioni che a mio parere si possono eventualmente saltare:

1. La casa degli Elfi (evitabile soprattutto se avete figli grandicelli). E’ una piccolissima casetta con dentro un elfo, c’è poi un lettino piccolo, un piccolo cucinino, un piccolo tavolo… insomma non mi ha particolarmente emozionato!

2. La taverna del gioco (evitabile se invece avete figli piccoli). E’ la ricostruzione di una taverna medioevale con giochi di società in legno, terracotta, cuoio usati in passato dai bambini sumeri, egizi, etruschi, romani e medioevali. Insomma, per me è più indicato per gli adulti….

3. Il Presepe. Per visitare il presepe c’è un costo aggiuntivo di 5€. Si trova all’interno delle scuderie del Palazzo Papale ed è tutto al chiuso. Ricostruzione perfetta di un villaggio medievale con case e personaggi riprodotti a grandezza naturale a cui si contrappone un gioco di luci moderno e tecnologico (la stella cometa che si anima nel cielo). Sinceramente mi aspettavo di meglio a fronte di quello che avevo letto e di quanto era stato pubblicizzato ma è mia opinione personale…

Per visitare il Villaggio al meglio e goderne appieno la magia e l’atmosfera, ecco 5 consigli utilissimi:

1. Se riuscite, scegliete di visitare il villaggio in un giorno in mezzo alla settimana e comunque non festivo. Si evitano file e si gode appieno l’atmosfera.

2. Dopo aver preso i biglietti, andare subito alla Casa di Babbo Natale, per mettersi in fila.

3 . Se avete bambini piccoli, meglio portarli nella fascia o nel marsupio che nel passeggino. Il passeggino va lasciato quasi sempre fuori dalle attrazioni perché le stanze sono piccole e ci sono scale di pietra alte per entrare.

4. All’interno della fabbrica dei giocattoli ci sono dei tavoli e delle sedie libere per chi vuole mangiare “al sacco” con i panini portati da casa.

5. La visita al magico Il Bosco che non c’è vi consiglio di farla dopo le 17.00 quando è già calata la notte per godere al massimo le luci e la suggestione del piccolo bosco incantato.

Il bosco che non c'è

Il bosco che non c’è

Questo è la prima edizione del Villaggio di Natale a Viterbo. Sono sicura che ce ne sarà anche una seconda nel 2017. Ed è per questa ragione che mi sento di consigliare 3 piccole cose che potrebbero essere migliorate per rendere ancora più magica l’esperienza di visitare un Villaggio di Natale in un posto così meraviglioso come il quartiere San Pellegrino di Viterbo.

1. Molti più bagni pubblici dislocati nel villaggio.

2. Rendere più agevoli gli accessi alle varie attrazioni, magari creando due percorsi differenti, uno per entrare e uno per uscire. Un esempio su tutti l’accesso al presepe è tramite una scala ripida e stretta in pietra che è l’unica in entrata e in uscita e si crea una fila di persone che vogliono salire o scendere…

3. Aumentare il numero di casse per l’acquisto biglietto e magari dislocarle in varie punti di accesso al quartiere medievale (agli ascensori, ai parcheggi…) per ridurre i tempi di attesa per comprare il biglietto, evitando anche che chi ha acquistato il biglietto on line debba fare la fila alla cassa per ricevere il passaporto.

il mio giudizio finale e’ super positivo. Il villaggio è bellissimo, incantato, magico. le decorazioni luminose rendono l’atmosfera ancora più suggestiva…
mia figlia ha detto che il Babbo Natale con cui ha parlato era “proprio quello vero” e questa è l’emozione più bella per me.  
Se fossi una bambina chiederei ai miei genitori di portarmici.
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Info utili. Il Villaggio di Natale è aperto dal 2 dicembre fino al 8 gennaio 2017. Tutti i giorni senza sosta dalle 10.30 alle 23.30. Il costo è di  7€ per tutte le attrazioni. Se si vuole visitare anche il presepe si pagano 5€ in più (totale 12€). I bambini sotto al metro non pagano. All’interno del Villaggio c’è anche un Baby Pit Stop, con fasciatoio, due poltrone e un seggiolone.

Per tutte le informazioni pratiche si può visitare il sito ufficiale di Caffeina Cultura oppure la pagina Facebook del Villaggio oppure scaricare l‘App gratuita Caffeina. Sono gentilissimi e rispondono sempre e velocemente a tutti.

Noi abbiamo alloggiato al B&B La QUIETE, in centro a Viterbo a 400 metri dall’ingresso del Quartiere medievale. Ottima sistemazione sia come posizione che come rapporto qualità/costo.

Per mangiare c’è l’imbarazzo della scelta, sia all’interno dello stesso Villaggio di Natale che all’esterno. Se c’è tanta gente, consiglio di uscire fuori dal villaggio e mangiare in uno dei tanti ristoranti presenti (noi abbiamo provato Anema e Core e  Ristorante 4 stagioni e ci siamo trovati bene in entrambe).

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SottoSopra – Piccoli archeologi al museo

In occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (Famu2016) siamo andati a visitare il Museo SottoSopra a Testaccio. Un museo nuovo sia come struttura, come approccio all’archeologia e, infine, come allestimento museale.

Il sito sorge all’interno del Nuovo Mercato di Testaccio, sui resti di un antico horreum (un magazzino di epoca romana) ed è organizzato su due livelli: Sopra e Sotto, appunto. Sopra due sale allestite a misura di bambino dove si svolgono letture e laboratorio a tema archeologici. Sotto, l’area archeologica vera e propria. Continua a leggere

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Zoomarine, un anno dopo (ma quanto costa?)

Anche questa estate siamo tornati a Zoomarine, il parco acquatico in provincia di Roma.
Le insistenze di mia figlia erano ormai quotidiane e così, anche per riprenderci dall’esperienza del terremoto di Amatrice vissuto quasi in prima persona, siamo andati a trascorrere una giornata di relax al parco, dopo quella dello scorso anno.

Un altro dei motivi che spingevano me a voler tornare a Zoomarine era la notizia che nel 2016 sono arrivate le tartarughe giganti al Parco. Io amo le tarturughe (si capisce dal logo di questo sito, immagino!!! :-D )e desideravo proprio vederle.

Quindi un venerdì di fine agosto andiamo finalmente a Zoomarine.

L’esperienza di quest’anno è stata molto più riposante e coinvolgente. Completamente diversa dalla giornata trascorsa lo scorso anno. Ho passato una bellissima giornata con la mia famiglia, ci siamo rilassati, divertiti in acqua, provato giochi nuovi… insomma me la sono goduta davvero, staccando da tutti i pensieri degli ultimi giorni!

Abbiamo trascorso la mattinata nella piscina, sia nella parta più bassa per i bambini (altezza 50cm) con lo scivolo e i mega spruzzi che in quella adiacente di altezza 1.20mt, abbiamo nuotato, giocato, riso… Ad ora di pranzo, ci siamo mangiati i nostri panini seduti sui lettini – fortunatamente – all’ombra. Continua a leggere

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Estate ad Andalo

Anche quest’anno dopo la settimana di mare a luglio siamo partiti per la settimana di montagna sulle Dolomiti, a respirare aria pulita e a fuggire per un po’ dal caldo afoso di Roma.

Come meta abbiamo scelto Andalo, in provincia di Trento, una delle destinazioni più family di tutte le Dolomiti, meta per eccellenza delle vacanze in famiglia.

Il primo giorno è dedicato tutto al viaggio, 615km di autostrada da percorrere, soprattutto il tratto finale, la maledetta A22, autostrada del Brennero… In “solo” 8 ore siamo arrivati a Trento, dove avevamo programmato la nostra prima tappa, il famosissimo Museo della Scienza – MUSE, dove arriviamo per pranzo. Mangiamo al volo al bar del Museo ed entriamo per la visita.

Usciamo da lì alle 17.30 e ripartiamo destinazione Hotel Abete Bianco di Andalo, dove arriviamo molto velocemente in 40 minuti. Neanche arrivati in hotel, ci sistemiamo velocemente in camera e mia figlia si lancia subito nel piccolo parchetto giochi dell’hotel a fare i salti sul tappeto elastico. Continua a leggere