monte dei cocci

Giocare agli archeologi: il “monte dei cocci”

Testaccio non è solo vita notturna ma è anche – e soprattutto – storia romana, zona archeologica di grande rilievo e occasione per i più piccoli di vivere la storia.

L’ultima domenica di aprile abbiamo partecipato alla visita guidata al Monte dei Cocci a Roma con l’Assocazione “arte per bambini”. Per la scelta di questa visita hanno giocato a nostro favore  due vantaggi importanti:  il primo, la fascia d’età perfetta per la mia bimba (4-6 anni) e il secondo, l'”apertura straordiaria” di un posto che raramente è aperto al pubblico. Quale migliore occasione anche per noi adulti?

All’arrivo davanti all’ingresso del “monte dei cocci” la nostra guida Barbara consegna ad ogni bambino la cartelletta dell’archeologo che andrà poi via via compilata con i reperti trovati. Mia figlia è già eccitata con la sua cartelletta rosa. Ci scrive subito il nome.

Prima di salire sul monte,  Barbara ci spiega che il monte dei cocci è uno dei 7 falsi colli di Roma (quante cose si imparano!!!), formato dai tantissimi resti delle anfore romane (se ne contano più di 50 milioni) che arrivavano qui via fiume Tevere dal porto di Ostia. Infatti questo posto era una vera e proprio “discarica” dell’antica Roma.

monte dei cocci

il monte dei cocci

Barbara racconta ai bambini che le anfore che hanno formato il monte sono per lo più anfore che trasportavano olio (olearie), perchè queste non potevano essere più riutilizzate perchè rimanevano sporche e maleodoranti e quindi venivano “gettate” nella discarica di monte testaccio. Continua a leggere

gondole a venezia

Venezia con i bambini in 4 ore

Durante il fine settimana a Treviso, dedicato alla mostra sugli Impressionisti e ad un giro per la graziosa cittadina dagli scorci memorabili, ne abbiamo approfittato per fare un giretto veloce a Venezia. Visto il treno di ritorno da Venezia Santa Lucia alle 14.30, la mattina di domenica abbiamo lasciato Treviso e con circa 30 minuti di treno siamo arrivati a Venezia.

 Le 3 attrazioni top di Venezia in meno di 4 ore: ponte dei sospiri, piazza san Marco e il ponte di Rialto.

Ci si riesce? Certo, noi abbiamo ottimizzato tempo (e fatica) prendendo il vaporetto all’andata fino a Piazza San Marco (circa 40 minuti di viaggio) e rientrando in stazione a piedi con una bella passeggiata tra calli, ponti e spendidi panorami (considerate un po’ meno di 1 ora di camminata tranquilla con soste).

Dalla stazione andiamo subito alla biglietteria dei vaporetti: la buona notizia è che Greta non paga il biglietto (fino a 6 anni è gratis), la brutta notizia è che ogni biglietto (per una sola corsa) costa 7.50€, quindi prendiamo due biglietti per noi due alla modica cifra di 15€! Continua a leggere

treviso

Un giorno a Treviso con bambini

In occasione della mostra “Storie degli Impressionisti” abbiamo organizzato un mini week end a Treviso per vedere la mostra e girare qualche ora per questa deliziosa cittadina veneta.

Treviso viene chiamata, a ragione, la piccola Venezia. E devo dire che ha degli scorci che davvero non hanno nulla da invidiare alla città lagunare. Il centro storico di Treviso è praticamente tutto pedonale, vialetti e ponticelli sopra il fiume Sila, dove si può passeggiare tranquillamente a piedi. Dalla stazione si arriva  fino in centro con una bella passeggiata, passando sotto i portici fino ad arrivare a Piazza della Signoria, per poi inoltrarsi nelle viuzze del centro pieni di canali e canaletti, il più caratteristico e bello dei quali è sicuramente canale Buranelli.

Uno scorcio di Treviso

scorci in città

Treviso è una piccola città, a misura d’uomo ma anche di bambino. Noi ci siamo divertiti un sacco, anche solo passeggiando per il centro.

Giro in centro tra mulini e Fontana delle Tette Continua a leggere

Jpeg

“Storie dell’Impressionismo” (con mia figlia)

Organizzare un fine settimana a Treviso appositamente per vedere la mostra “Storie dell’Impressionismo” con una bambina di 5 anni potrebbe sembrare un azzardo. Il rischio di vedere la mostra velocemente e non godersela come veramente merita (e come mi piacerebbe) c’è stato e io l’ho messo sicuramente in conto quando ho organizzato la mini vacanza.

mi sono fatta aiutare dalle audioguide. ho scelto di prendere quella per i bambini per vedere la mostra con gli occhi (e le orecchie) di mia figlia.

L’esposizione è dedicata alle Storie dell’Impressionismo e mette in mostra ben 140 opere, suddivise in sei sezioni con i capolavori che hanno rivoluzionato il mondo della pittura.

La storia narrata è quella dell’impressionismo, la corrente artistica nata in Francia nella seconda metà dell’800 che ha rivoluzionato completamente il modo di rappresentare la realtà.

Gli impressionisti riproducono sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunica loro. Il paesaggio non è qualcosa di aggiunto, ma avvolge le figure.

Si parte dalle sezione 1 e 2 con Ingres, Degas e Gauguin: sono loro i precursori, i primi a dipingere il paesaggio, vissuto da dentro, en plein air.  Si prosegue poi nella Sezione 3 e 4 con Manet e Cézanne, Corot e van Gogh e le loro nature morte (la posa delle cose). Meraviglioso il quadro  in questa sezione il “Bouquet di fiori in vaso blu di van Gogh. Si arriva finalmente al cuore della mostra nelle Sezioni 5 e 6. Monet e il plein air.  Continua a leggere

Ara Pacis a colori

L’Ara Pacis con i bambini

Dopo la bella esperienza a La Casina delle Civette, abbiamo approfittato di nuovo della domenica gratuita ai musei per visitare uno dei pochissimi monumenti romani che non ho mai visitato, l’Ara Pacis Augustea.

Scegliamo di fare la visita con l’Associazione Bimbi Mindful che propone la visita guidata per i bambini con la possibilità, alla fine della visita, di disegnare quello che più ha colpito la fantasia dei più piccoli.

L’Ara Pacis – altare della Pace – è un monumento di epoca romana, fatto costruire da Augusto per celebrare la pace nell’impero romano.

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