Autobus

Argentina 2 (I mezzi di trasporto)

Dopo la lista degli animali, ecco la seconda parte del nostro viaggio in Argentina. Data la vastità del paese è fortemente sconsigliato spostarsi in macchina da una regione all’altra, meglio decisamente  utilizzare l’aereo per le tratte interne tra una regione e l’altra. Tra l’altro, acquistando il volo intercontinentale con Aerolineas Argentina, i voli interni sono a tariffa speciale ridotta.

 l’aereo è stato il mezzo di trasporto che ho usato di più, quindi si merita il primo posto nella lista.

1. Aereo: un totale di 8 aerei presi, 2 intercontinentali e 6 interni; Aerolineas Argentina e Austral, le compagnie aeree usate.

aereo

aereo

2. Taxi per spostarci dentro Buenos Aires, soprattutto la sera tardi di rientro da una serata di ballo in milonga.

3. Macchina con  autista: dato che eravamo in viaggio di nozze, l’agenzia ci ha regalato questo bel modo di viaggiare: dall’aeroporto all’hotel e in altre occasioni, ci siamo concessi questo piccolo lusso.

4. Catamarano:

ne abbiamo presi 2: il primo sul Lago Argentino in Patagonia, navigando su tutto il lago per vedere i ghiacciai del Parco de los Glaciares a El Calafate e  l’altro a Ushuaia per la visita all’isola dei Punguini. Moderni ed affidabili, comodissimi!

catamarano

catamarano

5. Treno ecologico nel parco della Terra del Fuoco

trenino austral fueguino

trenino nel Parco Tierra del Fuego

6. Treno a gas

7. Pulmino della agenzia turistica che ci accompagnava alle escursioni, a El Calafate, Patagonia.

8. Pulman GT per le escursioni alle cascate di Iguazu, sia lato Brasile sia per quello che si trova sul territorio argentino. Con accompagnatore e guida per tutto l’itinerario.

9. Metropolitana

per muoversi nell’immensa Buenos Aires.Alcuni vagoni hanno ancora l’interno “vecchio stile” (soprattutto di alcune linee) ma sono veramente affascinanti e la metro funziona benissimo. Non poteva mancare una visita alla stazione dedicata anche al più grande cantante di tango di tutti i tempi, Carlos Gardel.

metropolitana

metropolitana di Buenos Aires

10. Trekker (escursione a El Cierro – El Calafate):  un immenso 4×4 che sale sui sentieri di montagna senza alcuna difficoltà! Decisamente il mezzo più divertente ed avventuroso di tutta la vacanza! E’ stato bellissimo e ci ha portato nel posto più bello – secondo me – di tutta la Patagonia.

trekker

Trekker

Non mi resta che parlare dell’ultima lista, il cibo argentino!

 

farfalla 2

Argentina 1 (animali)

Nel 2011 io e Luca ci siamo sposati e da bravi appassionati del tango, ce ne siamo andati in viaggio di nozze in Argentina, 3 settimane a marzo dall’altra parte del mondo…

Un viaggio incredibile, memorabile, indimenticabile…

Aggiungo solo che l’Argentina e la Patagonia era da sempre una delle mie mete di viaggio preferite, prima ancora del mio incontro con il tango… quindi questo viaggio mi è rimasto nel cuore, più di ogni altro…

E’ impossibile descrivere a parole la terra argentina, per vastità ed emozioni… ne faccio un raccolto “originale” e “anomalo” con tre diverse liste.. la fauna, il cibo e i mezzi di trasporto che spero vi riescano a trasmettere la bellezza di questo Paese…

Animali (vivi) visti – la fauna tipica del Sud America

1. Pinguini di magellano (Riserva Naturale di Punta Tombo – Penisula Valdes)

2. Leoni di mare

3. Elefanti di mare

pinguino di Magellano

Pinguino magellano

4. Cormorani

5. Mara (lepre patagonica) (steppa patagonica)

6. Volpe

volpe

volpe

7. Conigli

8. Pecore

9. Cavalli

10. Guanaco (lama)

11. Armadillo

12. Condor

13. Farfalle (Iguazu)

Farfalla di Iguazu

Farfalla di Iguazu

14. Scimmie

15. Coati (Iguazu)

Coatì

Coatì

16. Caimano (Yaquarì)

17. Tartaruga lacustre (alle cascate di Iguazu)

tartaruga lacustre

tartaruga lacustre

(continua… Argentina 2 (mezzi di trasporto) …

Tartu, Estonia

Magic Baltics Moments

Nel 2009 io e Luca abbiamo fatto un fantastico viaggio nelle Repubbliche Baltiche (Estonia, Lettonia, Lituania).

A distanza di qualche tempo, ho scritto i miei Magic Baltics Moments... I momenti più belli dei nostri 15 giorni in macchina, percorrendo ben 2900 Km nel nord Europa. Alcuni di essi sono divertenti e spensierati, altri più riflessivi ma tutti sono stati intensi.

Sono i momenti che mi rimarranno per sempre nel cuore proprio perché ancora li ricordo, a mente fredda e a distanza temporale e geografica da quella fantastica vacanza in terra baltica.
Sono questi istanti, questi piccoli momenti magici che trasformano una vacanza in un viaggio indimenticabile…

Questi sono i miei magic moments :

- mettere benzina ad un distributore sperduto in mezzo al nulla, dove riesci a pagare con bancomat delle Poste Italiane e, a richiesta, mi fanno entrare dentro casa per farmi usare il loro bagno;

- avere fame mentre siamo in viaggio su una strada sconosciuta e trovare una locanda fantastica che prepara cibi alla griglia fatti sul momento oppure trovare un posto meraviglioso, con laghetto, prato, struttura in legno enorme e saziarci con cibi locali (pane fritto e patate bollite) sentendoci in pace con il mondo;

ristorante Zarija

Un ottimo ristorante sull’autostrada

- attraversare il confine tra Estonia e Lettonia proprio dentro una piccola città, che è metà estone e metà lettone, cambia anche il nome (Valga in estone e Valka in lettone) ma la gente è la stessa; viene da chiedersi se il sindaco sia lettone o estone o se fanno a turno ad ogni nuova elezione… e capita che all’ufficio del turismo ci chiedano con curiosità da dove veniamo e che giro abbiamo fatto e faremo e di essere guardati con orgoglio ed ammirazione;

- fare km e km di strada sterrata piena di buche e riuscire ad arrivare a destinazione con le gomme miracolosamente intatte e la macchina (una SKODA FABIA!) senza un graffio;

- aspettare ore per avere il piatto richiesto e, alla fine, dimenticarsi l’attesa e il nervoso solo ammirando il fantastico spremi-limone messo nel piatto per condire il pesce;

- riuscire a mangiare un ottimo pasto comunicando con la signora del chiosco di cibo solo grazie ai gesti e al sorriso, in mezzo alla sabbia bianca, al vento e al silenzio di Capo Kolka;

Capo Kolka, Lettonia

Capo Kolka, Lettonia

– trovarsi a ballare tango a Tallin, con 6 persone e la gioia sul loro viso nel vederci ripaga gli anni di sacrifici e fatiche a lezione!

- cogliere le contraddizioni di un paese, l’Estonia, tecnologico (wi-fi gratis per tutti e ovunque) e arretrato nello stesso tempo (sistema fognario scarso);

- gioire come bambini solo per la stanza sotto-tetto di uno dei tanti hotel dove abbiamo dormito;

- trovarsi in faccia alla crisi economica, con negozi chiusi e in rovina appena fuori dal centro storico e turistico di Riga…

- essere fermati in piena notte dalla polizia locale per eccesso di velocità e alla fine, nonostante le difficoltà linguistiche, di cavarcela con un semplice “warning”!!!!

– ricordare la luce negli occhi del cameriere della nostra ultima cena lettone alla vista della mancia;

– stupirsi per la misteriosa assenza di cani e gatti randagi in giro per le città;

– sentire il vento freddo sulla faccia durante l’escursione nel parco di Vislandi a Saarema, pensando ai 38° gradi in Italia;

– scalare la duna di Parnidis sulla penisola di Nida e godersi un panorama mozzafiato dall’alto;

Duna di nida, Lituania

Nida – Curlandia, Lituania

– mangiare un ottimo gelato in un piccolo paese lettone completamente deserto;

Un viaggio indimenticabile. L’Estonia, soprattutto, ci è rimasta nel cuore e ci torneremo sicuramente! Stavolta in 3…

Viaggi

Per me non c’è niente di più bello del viaggiare. Ho sempre viaggiato, sin da bambina e non finirò mai di ringraziare i miei genitori che mi hanno donato questo opportunità e mi hanno insegnato l’amore per i viaggi.

Ho cominciato a viaggiare da sola, poi in gruppo con viaggi lontani, in coppia in giro per l’Europa e ora con la bimba al seguito. Da quando sono diventata mamma ho messo da parte le valigie, ma adesso che mia figlia è grandicella sto ricominciando. Voglio far conoscere anche a lei le meraviglie che ci sono fuori dalla nostra porta di casa. In Italia e nel mondo.

Ma c’è una cosa che amo quasi di più del viaggio.

La sua preparazione.

Molte volte mi sono organizzata il viaggio da sola. Anche quando partivo per viaggi organizzati mi sono sempre preparata prima, documentandomi, leggendo e organizzando il viaggio prima con la testa e poi con la valigia.

Ho organizzato un bellissimo viaggio in coppia nelle tre repubbliche Baltiche, programmato tappe, chilometri giornalieri, cose da vedere, hotel dove alloggiare… un fantastico itinerario di 2 settimane nel profondo nord.

navighetto

Coordinate GPS ai Baltici

Oppure in Scozia- Inghilterra, nella zona del muro di Adriano.

Comincio sempre qualche mese prima ad organizzare e pianificare il viaggio, la scelta della meta, le cose da vedere, le distanze. E ogni giorno aggiungo un particolare, studio la mappa, calcolo i chilometri tra una località e l’altra e prendo nota, tutto scritto, bello ordinato.

Poi lo lascio lì per un po’ di tempo, come il vino, a maturare… Smetto di pensarci e faccio scendere l’adrenalina che mi prende ogni volta che penso ad un viaggio.
Poi, quando manca poco alla partenza, riprendo tutto in mano e sistemo, modifico, miglioro, depenno, aggiungo fino a che non è perfetto per me e pronto da essere usato e soprattutto vissuto.

Mi piace immaginare il posto prima ancora di vederlo, di indovinarne i colori, gli odori, i suoni.
Viaggiare con la fantasia prima ancora di partire.

Quasi sempre, per fortuna la realtà supera di gran lunga la fantasia e le aspettative del viaggio stesso. Sono pochissime le mete che non mi sono piaciute, davvero poche.

Per me viaggiare è come respirare. Se non riesco a viaggiare, a muovermi anche solo per un week end vicino casa, mi sento “in gabbia”, sono irrequieta.

Ho bisogno di muovermi, esplorare, conoscere, visitare. Un bisogno fisico che mi aiuta a scaricare la noia dei ritmi sempre uguali della quotidianeità e a (ri)caricare il mio bagaglio interiore.

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