luneur park

Il nuovo Luneur Park – ritorno all’infanzia

Un sabato di fine estate abbiamo finalmente portato Greta al nuovo Luneur Park. Se abbiamo aspettato tanto a portarla è sicuramente colpa mia: per me quel luogo è pieno di ricordi di bambina, di risate di adolescente e di emozioni di ragazza che ci andava con il fidanzatino.

Vederlo chiuso e in abbondono per anni è stato come buttar via una parte della mia infanzia, l’emozione di quando finalmente i miei genitori decidevano di accontentarci e di portarci “alle giostre“.

Ora che ha riaperto ho tardato a tornarci perchè avevo paura di trovarmi in un luogo “altro”, completamente diverso da quello che era. In effetti, il parco è diverso da quello che era, le attrazioni sono tutte per bambini piccoli (niente Rotor, nave pirata, tagatà o labirinto fantasma per chi se li ricorda bene) però devo dire che la ristrutturazione completa (o quasi) è venuta bene, ha valorizzato gli spazi presenti con nuove attrazioni, tutte divertenti e sicure.

Del vecchio parco giochi sono rimaste in funzione solo la ruota panoramica e la giostra degli elefantini. La casa della civetta è ancora lì, a memoria dei vecchi fasti del parco (e averla rivista è stato molto emozionante)
luneur park

la casa della civetta

Ma basta nostalgia e veniamo all’oggi. :)  Il parco è tutto rigorosamente a misura di bambini, anche per i più piccoli, dettagli inclusi: scale rivistite di tappeto anticaduta, bagni per bambini piccoli e bambini più grandi, giostre nuove e tutte con sistemi di sicurezza moderni.

Per ogni attrazione c’è indicato il limite massimo e il limite minimo di altezza perchè i bambini possano andare da soli. Devo dire che mia figlia è salita da sola sulla maggioranza delle attrazioni (è alta 115cm), l’ho dovuta accompagnare soltanto sulla giostra degli elefantini, sul bruco mela e sul pedalibus e – ovviamente – sulla ruota panoramica.

Nel parco vige la monerta ufficiale la “lunalira”, la moneta virtuale con cui si pagano le attrazioni. Con il biglietto giornaliero di ingresso, il bambino può salire su tutte le attrazioni presenti nel parco, illimitatamente. Gli viene messo un colorato braccialetto con un codice a barre. Ad ogni attrazione l’operatore all’entrata legge il codice a barre e verifica che il braccialetto sia a posto e in regola con le lunalire.

Greta, ovviamente, ha voluto provare tutte le attrazioni, senza saltarne neanche una, da quelle per bambini piccoli come la giostra di Re Artù all’entrata a quelle per bambini coraggiosi  ;-) come il Rock & Roll (una specie di grande altalena che si muove avanti ed indietro) o il Torrefronda (un grande sedile che sale in alto e poi scende a scatti). Quando scendeva era tutta contenta e mi diceva “è stato divertente, mamma!“. Insieme siamo salite sul BrucoMela… un ottovolante che corre anche piuttosto veloce… (ho avuto paura, ehm, ssshhh!) :-)

luneur park

luneur park

Abbiamo anche cenato lì alla pizzeria del Gufetto che fa buone pizze espresse (e si trova esattamente nel punto dove sorgevano le mitiche montagne russe!!!).

Molto carini anche gli scivoli accanto alla scale, per far scendere i bambini. Mia figlia li ha molto apprezzati! :-D

Una nota di merito al personale delle giostre: sono tutti giovani, sorridenti, gentilissimi e molto attenti. 

Il nostro giro finisce sulla Ruota Panoramica, bellissima, tutta illuminata. Non ci salivo da decenni e il brivido di vedere il parco dall’alto è stato forte… (forse un po’ troppo in alto… ehm!).

luneur park

luneur park

Insomma il Parco promette molto bene, un posto tranquillo dove portare i bambini a divertirsi in sicurezza.

Greta si è divertita tantissimo e mi chiede spesso di tornarci.

Un consiglio che mi sento di dare agli organizzatori è di aggiungere alle attrazioni una bella pista di macchinine autoscontro, come c’era anche in passato (ed era il mio gioco preferito in assoluto di tutto il parco) che è forse l’unico gioco che manca.

Per tutte le informazioni sui costi ed orari, promozioni, feste di compleanno, eventi si può consultare il sito ufficiale del Luneur Park Roma.

Noi, cara civetta, ci rivredremo sicuramente!

Jpeg

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