Globe theatre roma

Le tre streghe di Macbeth è il primo spettacolo dedicato ai bambini al Globe Theatre di Roma.

Cosa è il Globe Theatre di Roma

E’ un magnifico teatro nel centro di Roma, dentro Villa Borghese. E’ un teatro dedicato a William Shakespeare, a pianta circolare, con 3 ordini di gallerie e il posto seduti in terra sotto al palco. E’ tutto in legno (legno di quercia!) bellissimo. Il teatro nasce come ricostruzione del Globe Theatre di Londra, il più famoso teatro del periodo elisabettiano.  Costruito nel 2003 grazie alla Fondazione di Silvano Toti sulla base di un’idea iniziale di Gigi Proietti, che ne è l’attuale direttore artistico.

Se non ci siete mai stati dovete assolutamente andarci. Io e mio marito ci andiamo tutte le estati, quest’anno abbiamo visto “La bisbetica domata”, veramente bello.

Lo Spettacolo. Le Tre Streghe di Macbeth

Nell’estate del 2019, per la prima volta, il Globe Theatre di Roma inaugura l’iniziativa a teatro con mamma e papà e mette in scena uno spettacolo dedicato ai bambini dai 5 agli 11 anni, la domenica mattina alle 11.00.

Per tutte le prossima domeniche di settembre (8-15-22-29) si può assistere ad uno spettacolo divertentissimo (si ride tanto), scritto e diretto da Gigi Palla. Già solo far vedere ai bambini un teatro in legno, circolare, aperto e così diverso dai classici teatri è un’esperienza bellissima…

Ma torniamo alle streghe di Macbeth. Gli attori sono solo 4 ma riescono a creare una trama davvero divertente, mai noiosa ed educativa.

C’è Macbeth, un bambinone cresciuto che vive a corte con la sua Lady Mamma e ha un unico, grande desiderio: sedersi sul trono di Scozia e diventare Re.
Ci sono tre streghe che tra incantesimi, pozioni, false e ridicole prove, premonizioni non proprio convincenti, aiuteranno Macbeth a diventare un Re saggio e virtuoso in grado di essere amato da tutto il suo popolo.
E poi c’è la foresta di Birman.Continua a leggere

Nel 2017 a Roma c’è stata una bellissima mostra molto adatta ai bambini. La mostra “Enjoy“.

ENJOY – L’arte incontra il divertimento è una mostra di arte contemporanea a cura di Danilo Eccher.

La mostra prosegue il percorso programmatico del Chiostro del Bramante che ha l’obiettivo di far avvicinare l’arte contemporanea ai più giovani. Un motivo in più (almeno per me) di visitarla è la location… adoro il Chiostro del Bramante, un posto incantanto nel centro di Roma, adiacente all’altrettanto magnifica Piazza Navona.

 Enjoy non è una mostra “classica”, non aspettatevi quadri appesi alle pareti, statue enormi da guardare da lontano o reperti archeologi sotto una teca.

Enjoy è un’esperienza da vivere in prima persona, interagendo con le opere, divenendo noi stessi opere nelle opere.

L’arte incontra il divertimento è il sottotitolo – azzeccato – della mostra, ed è anche il filo conduttore delle opere che vedrete. Il divertimento inteso come “portare altrove“, arrivare all’altro da sè attraverso l’arte e il gioco.

All’entrata, al momento della consegna delle audioguide, si possono scegliere 4 modi diversi di fruire la mostra. C’è il percorso dal punto di vista del bambino (che ha preso mia figlia), dell’adolescente cool, dell’adulto (Up) e dell’anziano. Io, ribelle e adolescente da sempre, scelgo, insieme alla mia amica Arianna del Blog dei Bonzi, il punto di vista cool – adolescente. Le opere sono tutte descritte dal punto di vista della disobbedienza, delle regole infrante per guardare oltre e scoprire nuovi percorsi, nuovi orizzonti.Continua a leggere

Un sabato di fine estate abbiamo finalmente portato Greta al nuovo Luneur Park. Se abbiamo aspettato tanto a portarla è sicuramente colpa mia: per me quel luogo è pieno di ricordi di bambina, di risate di adolescente e di emozioni di ragazza che ci andava con il fidanzatino.

Vederlo chiuso e in abbondono per anni è stato come buttar via una parte della mia infanzia, l’emozione di quando finalmente i miei genitori decidevano di accontentarci e di portarci “alle giostre“.

Ora che ha riaperto ho tardato a tornarci perchè avevo paura di trovarmi in un luogo “altro”, completamente diverso da quello che era. In effetti, il parco è diverso da quello che era, le attrazioni sono tutte per bambini piccoli (niente Rotor, nave pirata, tagatà o labirinto fantasma per chi se li ricorda bene) però devo dire che la ristrutturazione completa (o quasi) è venuta bene, ha valorizzato gli spazi presenti con nuove attrazioni, tutte divertenti e sicure.
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Il Bioparco di Roma organizza ogni venerdì dei mesi di luglio e di settembre i Safarinight,  visite guidate al Bioparco in notturna, con turni ogni 15 minuti a partire dalle ore 21.00. Un’ora e mezza in cui famiglie con bambini (dai 4 anni in su è il consiglio scritto sullo sito del Bioparco) possono osservare gli animali in un’atmosfera davvero suggestiva…

Con un po’ di difficoltà per scegliere la data e l’ora, riesco a prenotare il safari solo per l’ultimo venerdì di luglio, dato che tutti gli altri venerdì in cui noi eravamo disponibili, erano tutti esauriti. Per fortuna – il perché lo capirete dopo – ho trovato posto al primo turno, quello delle 21.00. Greta e la sua amichetta del cuore non vedevano l’ora di rivedersi dopo tanti giorni senza scuola e così l’attesa del giorno X è stata caratterizzata dalla costante domanda:

“Mamma, è oggi il giorno del safari di notte con Sara????”

E finalmente il 29 luglio arrivò…  🙂

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