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Enjoy. L’arte incontra il divertimento – la mostra

Sabato 7 ottobre siamo stati invitati a visitare la mostra “Enjoy” con i nostri bambini.

ENJOY – L’arte incontra il divertimento è una mostra di arte contemporanea a cura di Danilo Eccher.

La mostra prosegue il percorso programmatico del Chiostro del Bramante che ha l’obiettivo di far avvicinare l’arte contemporanea ai più giovani. Un motivo in più (almeno per me) di visitarla è la location… adoro il Chiostro del Bramante, un posto incantanto nel centro di Roma, adiacente all’altrettanto magnifica Piazza Navona.

 Enjoy non è una mostra “classica”, non aspettatevi quadri appesi alle pareti, statue enormi da guardare da lontano o reperti archeologi sotto una teca.

Enjoy è un’esperienza da vivere in prima persona, interagendo con le opere, divenendo noi stessi opere nelle opere.

L’arte incontra il divertimento è il sottotitolo – azzeccato – della mostra, ed è anche il filo conduttore delle opere che vedrete. Il divertimento inteso come “portare altrove“, arrivare all’altro da sè attraverso l’arte e il gioco.

All’entrata, al momento della consegna delle audioguide, si possono scegliere 4 modi diversi di fruire la mostra. C’è il percorso dal punto di vista del bambino (che ha preso mia figlia), dell’adolescente cool, dell’adulto (Up) e dell’anziano. Io, ribelle e adolescente da sempre, scelgo, insieme alla mia amica Arianna del Blog dei Bonzi, il punto di vista cool – adolescente. Le opere sono tutte descritte dal punto di vista della disobbedienza, delle regole infrante per guardare oltre e scoprire nuovi percorsi, nuovi orizzonti.

Inizia il percorso e subito ci si perde tra illusioni ottiche (zootropio), occhi giganti che ci osservano e labirinti di specchi che ingannano. Di sala in sala siamo noi stessi a diventare  protagonisti insieme alle opere: sdraiati su un’amaca, sotto un cappello gigante, indossando un maglione in due, usando una sedia per diventare scultura o infine sedendoci su una poltrona gigante  (che è tanto piaciuto a Barbara, che ha visto la mostra con i suoi  gemelli).

enjoy

enjoy

Si arriva alla sala più “cool” della mostra, una stanza piena di palloncini rossi. Questa è l'”opera” dove potreste trovare un po’ di fila per entrare perchè, per ovvie ragioni, si entra a piccoli gruppi (noi eravamo 8 in tutto tra adulti e bambini). Si entra uno alla volta e si esce uno alla volta tenendo la schiena attaccata al muro accanto alla porta (per non far uscire i palloncini ovviamente! ).

Diamo il via al delirio – enjoy!
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la stanza dei palloncini

La faccia mia e di mia figlia la dicono lunga sul livello di risate e divertimento che abbiamo vissuto. Questa “installazione” rende perfettamente l’idea di “enjoy”!! :-)

Dopo tanta adrenalina si arriva all’ultima sala dove i bambini  – e non solo! – restano completamente ipnotizzati davanti all’ultima opera… uno schermo luminoso pieno di luci colorate blu, bianche, rosa e gialle  in continua evoluzione.

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Una mostra molto originale e davvero particolare. Per quanto sia una mostra “interattiva”  bisogna sottolineare che non tutte le opere possono essere toccate liberamente o ci si può interagire perciò chiedete al personale di sala prima di tocccare o di far toccare ai vostri figli le opere.

Andateci assolutamente con i vostri bambini e vi divertirete insieme a loro (o forse di più??) ;-)

Informazioni utili

Enjoy – l’arte incontra il divertimento.

Chiostro del Bramante (dietro Piazza Navona a Roma) dal 23 settembre al 25 febbraio 2018

ORARIO DI APERTURA
Da lunedì a venerdì 10.00 – 20.00
Sabato e Domenica 10.00 – 21.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Sono previsti diverse tipologie di biglietti anche per le famiglie. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito ufficiale

Acquisto biglietti online: http://bit.ly/enjoytickets

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Botero – La mostra

Durante la settimana #tornarsposini, cioè da soli con la bimba in vacanza con i nonni, siamo andati a vedere la mostra su Botero al Complesso del Vittoriano.  Dopo la mostra sugli Impressionisti a Treviso e tutte le altre mostre visitate insieme a mia figlia, questa volta ho preferito immergermi in pieno nell’arte di uno dei pittori preferiti di mio marito e miei, godendomi la mostra con calma e con le audio-guide.

Per definire l’arte del pittore colombiano nato a Medellin nel 1932, possiamo usare le sue stesse parole:

Il problema è determinare la FONTE del piacere quando si guarda un dipinto. Per me il piacere viene dall’esaltazione della vita, che esprime la SENSUALITÀ’ delle forme. per questa ragione il mio problema formale è creare SENSUALITÀ’attraverso le forme.

Ad aprire la mostra, nella prima sezione, sono le sculture. Forse meno conosciute dei quadri, le sculture sono in bronzo monocromatico – così diverse dall’esplosione dei colori nei dipinti – ma il loro volume amplificato le rende di una bellezza unica. Personalmente non le avevo mai viste e ne sono rimasta affascinata. Soprattutto davanti alla scultura de I Ballerini, davvero straordinaria… Continua a leggere

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“Storie dell’Impressionismo” (con mia figlia)

Organizzare un fine settimana a Treviso appositamente per vedere la mostra “Storie dell’Impressionismo” con una bambina di 5 anni potrebbe sembrare un azzardo. Il rischio di vedere la mostra velocemente e non godersela come veramente merita (e come mi piacerebbe) c’è stato e io l’ho messo sicuramente in conto quando ho organizzato la mini vacanza.

mi sono fatta aiutare dalle audioguide. ho scelto di prendere quella per i bambini per vedere la mostra con gli occhi (e le orecchie) di mia figlia.

L’esposizione è dedicata alle Storie dell’Impressionismo e mette in mostra ben 140 opere, suddivise in sei sezioni con i capolavori che hanno rivoluzionato il mondo della pittura.

La storia narrata è quella dell’impressionismo, la corrente artistica nata in Francia nella seconda metà dell’800 che ha rivoluzionato completamente il modo di rappresentare la realtà.

Gli impressionisti riproducono sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunica loro. Il paesaggio non è qualcosa di aggiunto, ma avvolge le figure.

Si parte dalle sezione 1 e 2 con Ingres, Degas e Gauguin: sono loro i precursori, i primi a dipingere il paesaggio, vissuto da dentro, en plein air.  Si prosegue poi nella Sezione 3 e 4 con Manet e Cézanne, Corot e van Gogh e le loro nature morte (la posa delle cose). Meraviglioso il quadro  in questa sezione il “Bouquet di fiori in vaso blu di van Gogh. Si arriva finalmente al cuore della mostra nelle Sezioni 5 e 6. Monet e il plein air.  Continua a leggere

Ara Pacis a colori

L’Ara Pacis con i bambini

Dopo la bella esperienza a La Casina delle Civette, abbiamo approfittato di nuovo della domenica gratuita ai musei per visitare uno dei pochissimi monumenti romani che non ho mai visitato, l’Ara Pacis Augustea.

Scegliamo di fare la visita con l’Associazione Bimbi Mindful che propone la visita guidata per i bambini con la possibilità, alla fine della visita, di disegnare quello che più ha colpito la fantasia dei più piccoli.

L’Ara Pacis – altare della Pace – è un monumento di epoca romana, fatto costruire da Augusto per celebrare la pace nell’impero romano.

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Van Gogh Alive – La mostra

Come lo stesso sottotitolo  evoca la mostra Van Gogh, è ALIVE, una mostra “viva”, un'”esperienza“.

Ed è infatti un’esperienza multisensoriale in cui non è solo la vista ad essere coinvolta ma anche l’udito.

Non una semplice mostra con i quadri appesi al muro ma  stanze enormi, semi buie sulle cui pareti, colonne, soffitti e pavimenti vengono proiettate le immagini, i dettagli delle 800 opere che Van Gogh ha composto in 10 anni, dal 1880 al 1890 tra l’Olanda, Parigi, Saint Rémy e Auver-sur Oise.

La mostra si trova nei locali del Palazzo degli Esami, appena riaperto al pubblico, nel cuore dello storico quartiere romano di Trastevere. L’esposizione si snoda su tre grandi sale, la prima con una ricostruzione reale della famosa “cameretta” di Van Gogh, uno dei suoi quadri più celebri; la seconda con immagini che scorrono sulle grandi pareti; ed infine si arriva alla grande sala multimediale dove tutto lo spazio, dal soffitto al pavimento è pieno di colori, disegni, parole accompagnate da una intensa colonna sonora che va da Vivaldi, a Schubert, da Godard ad Handel. Continua a leggere