Hokusai

“Hokusai sulle orme del maestro” con i bambini

Portare i bambini alla mostra di Hokusai? Una perdita di tempo! Poverini, loro si annoieranno e voi non ve la godrete. Probabilmente qualcuno vi potrà rispondere così al vostro desiderio di andare a vedere la mostra di Hokusai con i bambini.

Certamente, Hokusai* non è un personaggio “facile” da vedere con gli occhi di un bambino, così lontano nel tempo (storico) e nello spazio (geografico) da noi.

Basta però scegliere una visita guidata adatta ai bambini e sicuramente anche loro apprezzeranno la mostra. Noi abbiamo prenotato la visita guidata per bambini con l’associazione culturale Kairòs.

Ai bambini sono stati spiegati solo pochissimi quadri ma sono bastati per portarli nella magica atmosfera di Hokusai e del suo amato Giappone, tra leggende, natura, uomini, geishe.

Si comincia con la prima sala e una introduzione del personaggio Hokusai, chi era, dove viveva, cosa disegnava e cosa significa il nome che si è scelto. “Hokusai” vuol dire “stella polare”, punto di riferimento artistico. Hokusai ha dipinto tantissimo, esplorando soggetti di ogni tipo: dal paesaggio alla natura, animali e fiori, fino alle immagini di fantasmi e spiriti e di esseri e animali semileggendari.

La prima stampa dimostra subito il talento di Hokusai nel disegnare anche le cose “invisibili”, come il vento. I bambini capiscono che il paesaggio che vedono è un paesaggio ventoso da tanti particolari: il cappello che vola via, le cime degli alberi piegate, le foglioline volanti nel cielo, le persone che si riparano la testa. Continua a leggere

monte dei cocci

Giocare agli archeologi: il “monte dei cocci”

Testaccio non è solo vita notturna ma è anche – e soprattutto – storia romana, zona archeologica di grande rilievo e occasione per i più piccoli di vivere la storia.

L’ultima domenica di aprile abbiamo partecipato alla visita guidata al Monte dei Cocci a Roma con l’Assocazione “arte per bambini”. Per la scelta di questa visita hanno giocato a nostro favore  due vantaggi importanti:  il primo, la fascia d’età perfetta per la mia bimba (4-6 anni) e il secondo, l'”apertura straordiaria” di un posto che raramente è aperto al pubblico. Quale migliore occasione anche per noi adulti?

All’arrivo davanti all’ingresso del “monte dei cocci” la nostra guida Barbara consegna ad ogni bambino la cartelletta dell’archeologo che andrà poi via via compilata con i reperti trovati. Mia figlia è già eccitata con la sua cartelletta rosa. Ci scrive subito il nome.

Prima di salire sul monte,  Barbara ci spiega che il monte dei cocci è uno dei 7 falsi colli di Roma (quante cose si imparano!!!), formato dai tantissimi resti delle anfore romane (se ne contano più di 50 milioni) che arrivavano qui via fiume Tevere dal porto di Ostia. Infatti questo posto era una vera e proprio “discarica” dell’antica Roma.

monte dei cocci

il monte dei cocci

Barbara racconta ai bambini che le anfore che hanno formato il monte sono per lo più anfore che trasportavano olio (olearie), perchè queste non potevano essere più riutilizzate perchè rimanevano sporche e maleodoranti e quindi venivano “gettate” nella discarica di monte testaccio. Continua a leggere

Jpeg

Visita alle Terme di Caracalla

Domenica 5 giugno abbiamo fatto la visita guidata alle Terme di Caracalla con l’associazione culturale l’Asino d’Oro (la stessa associazione della visita a Castel Sant’Angelo by night ed anche con la stessa guida di quella sera – Federica!). L’Asino d’Oro è per noi una garanzia, guide preparate, disponibili ed instancabili (e anche pazienti con la mia bimba!!!!).

La visita dura un’ora e mezza e si snoda attraverso l’ampio complesso delle terme di Caracalla

Il complesso risale al 200 d.C., e costituisce uno dei più grandiosi esempi di terme imperiali a Roma, ancora conservate per gran parte della loro struttura e libere da edifici moderni.

Il percorso parte dagli spogliatoi, prosegue per la palestra con i colonnati dove si potevano fare massaggi o trattamenti estetici, e con il pavimento in mosaico bellissimo, la piscina, un altro spogliatoio e un’altra palestra. Continua a leggere