XII settimana di azione contro il razzismo

Accendi la mente, spegni i pregiudizi (letture sull’integrazione)

In questa settimana si celebra la XII settimana d’azione contro il razzismo, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità che culmina con la  Giornata Mondiale contro il razzismo  in programma il 21 marzo. Lo Slogan scelto quest’anno è:

Accendi la mente spegni i pregiudizi

Un invito forte ad aprirsi all’altro, imparare a conoscersi per superare le paure ed i pregiudizi che causano discriminazioni e violenze.

Costruire le basi per una relazione serena ed aperta verso l’altro è un compito importante per noi genitori ma anche difficile. Infatti, personalmente ho sempre un po’ il timore di non trovare parole abbastanza semplici per spiegare questi temi a mia figlia. Ma, per fortuna, in mio aiuto arrivano moltissimi libri per l’infanzia che trattano questi temi. Ne ho scelti tre in particolare. Continua a leggere

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Piccole donne leggono

Oggi si festeggia la giornata internazionale della Donna, una giornata per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia, soprattutto, le discriminazioni e le violenze cui sono tuttora vittime, in tutte le parti del mondo.

Vorrei dedicare questa ricorrenza alle piccole donne lettrici, mia figlia per prima che ieri in biblioteca ha scelto, senza saperlo, proprio due libri che parlano di (future) donne.

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copertina del libro

Che cos’è l’Amore?

Domenica è San Valentino, una ricorrenza che non ho mai festeggiato, la trovo troppo commerciale ed artefatta. Da quando sono mamma, però, e soprattutto adesso che la mia bimba è cresciuta, approfitto di questa occasione per spiegare a mia figlia questo sentimento così’ complesso e dalle mille sfaccettature. E neanche a farlo apposta qualche giorno fa in biblioteca ho trovato questo libro:

Che cos’è l’Amore? di Davide Calì e Anna Laura Cantone 

Mi ha colpito subito per la copertina con un cuore rosso molto grande. L’ho letto a mia figlia mentre eravamo ancora in biblioteca.

appena ho letto il titolo, “che cos’è l’amore?”, Greta mi ha subito risposto con sicurezza “è quando ti voglio bene, mamma“!

E’ la storia di Emma, una bambina che un giorno si chiede “Che cosa è l’amore?“. Va dalla mamma che le risponde che l’amore è un fiore che sboccia piano piano, va dal papà che le spiega che l’amore è come il GOL segnato all’improvviso dalla tua squadra del cuore. La nonna le dice che l’amore è morbido e profumato come una fetta di torta ed infine il nonno descrive l’amore come il caldo rombo del motore di una macchina.

Ognuno definisce l’amore in modo diverso, secondo le sue passioni e la sua personalità.

Ma questo non aiuta molto la bambina. Emma che è ancora più confusa

cos'è l'amore?

cos’è l’amore?

Pensa che ti ripensa, la bambina proprio non riesce a capire cosa sia l’amore. Anzi ora è ancora più confusa e le domande anzichè sparire, aumentano…  arrivano nuovi dubbi:

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La mamma cerca di aiutare la piccola Emma a capire e le  spiega che l’amore non va aspettato, non va cercato, non è una forzatura. Non c’è bisogno di pensarci.

L’amore arriverà da solo!

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Emma si sforza talmente tanto nel trovare una risposta che alla fine le viene la febbre. Tutti in casa la coccolano, portandole il loroamore“: la mamma le porta i fiori, il papà le porta una tv per vedere la partita, la nonna una bella fetta di torta e il nonno le presta una delle sue macchinine che colleziona… ma…

Sorpresa! … arriva Marco, un amichetto che la viene a trovare ….

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Un libro davvero molto carino, con illustrazioni che personalmente trovo molto eleganti e divertenti. Un libro che spiega ai bambini, con leggerezza e poesia, un tema complesso come l’Amore.

Titolo: Che cos’è l’amore?

Autori: Calì DavideCantone Anna L.

Editore Arka  (collana Collana di perle), 2011, 32 p., ill.

Età di  lettura: consigliato dai 4 anni

Si trova anche su Ibs.it a circa 15€.

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Il Litigio

Con l’inizio della materna, iniziano anche i primi “litigi” tra compagni di classe, litigi per la verità che durano il tempo di un lampo, si mette il broncio, si sta un po’ per conto proprio ma dopo pochissimi minuti si è amici come prima. Sul serio, però.

Non come facciamo noi adulti che anche se ci passa (e sicuramente ci passa dopo molto più tempo) restiamo con una sensazione di rancore, rabbia, disappunto che è difficile da smaltire…

Lo scorso anno mia figlia è finita anche in punizione per una “discussione” un po’ più animata del solito con una sua compagna di classe.

Con l’inizio del secondo anno di materna, ho pensato di farmi aiutare ancora una volta da un libro per trovare le parole giuste per spiegare l’emozione del litigio.

Ho comprato “Il Litigio” di Claude Boujon, edito dalla Babalibri.

E’ la storia di due conigli, Bigio e Bruno, vicini di tana che erano amici ma che ad un certo punto iniziano a litigare per qualunque cosa…la spazzatura prodotta da uno, la radio troppo alta dell’altro, fino a che Bruno, il coniglio marrone, costruisce un muro davanti alla sua tana per separarsi per sempre dal coniglio Bigio. Ma mentre litigano sempre più forte arriva una volpe che, approfittando del litigio tra i due, si avvicina per catturarli e mangiarseli.

Un bel libricino per insegnare ai bimbi due emozioni molto importanti:

La prima è che, di fronte ad un “nemico” comune  è sempre meglio unirsi che perdere tempo a litigare. Così come fanno Bruno e Bigio di fronte alla Volpe che li vuole mangiare (la pagina più bella del libro, secondo me!)

una pagina del libro

Bigio e Bruno scavano insieme una buca per scappare dalla volpe

La seconda, forse anche più importante, è che litigare a volte fa bene se si è davvero amici. Meglio discutere, tirare fuori tutto quello che ci ha fatto male o ci ha dato fastidio, chiarire per poi superare e tornare ad essere di nuovo amici, come fanno il coniglio Bruno e il coniglio Bigio.

ultima pagina del libro

Bigio e Bruno di nuovo amici

Meglio le parole che un muro (di silenzio).

 

Il litigio

Autore: Claude Boujon

Edizione: Babalibri

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Crescere 1. Via il ciuccio (senza traumi)

Circa 10 giorni fa mia figlia ha eliminato il ciuccio dalla sua vita. Dopo 3 anni esatti di utilizzo più o meno continuativo, ha deciso, da sola, che non lo voleva più.

Io ancora mi devo riprendere da questo evento. Non che non lo volessi, ovvio. Praticamente lo usava solo per addormentarsi e basta e quindi io stavo lavorando, insieme a lei, per un’eliminazione il più possibile dolce e senza traumi.

Mia figlia ha fatto di più.

E’ stata lei stessa a dirmi, una sera, che non lo voleva più e che avrebbe dormito senza ciuccio. Io sono rimasta basita ma ho assecondato il suo desiderio. E da quel giorno – pouff – il ciuccio è sparito, senza una lacrima, senza un capriccio.

Neanche con l’eliminazione del pannolino mi è preso questo senso di angoscia misto a nostalgia. Quella è stata un’autentica liberazione. Con il ciuccio, per quanto faccia più male di un pannolino, per quanto ero contraria al suo utilizzo, mi è presa proprio male.

Infatti, io ancora non mi abituo nel vederla senza ciuccio… Ogni tanto mi fermo e mi chiedo dove è il ciuccio, per paura di averlo perso o dimenticato da qualche parte e mi trovo davanti alla scatoletta ormai perennemente vuota.

E’ proprio cresciuta, si sta trasformando in una bambina.

Forse è a questo che non sono preparata.

Come se il ciuccio rappresentasse l’ultimo avanposto dell’essere “piccoli”. Abbattuto quello, cosa resta?

Fra poco mi chiederà le chiavi di casa?

PS. Se mia figlia ha eliminato il ciuccio spontaneamente e senza traumi è grazie a quella che mi piace chiamare “letturatura di sostegno“.  Ho comprato due libri molto carini sull’argomento e ho cominciato a leggerli con lei, in varie occasioni, varie volte.

I libri sono “Anna dorme senza ciuccio” e “Il Ciuccio di Nina” con una netta preferenza di mia figlia per il primo… che raccontava esattamente  la “sua ” situzione.

Per una recensione dettagliata, puoi leggere “Anna Dorme senza Ciuccio qui e il Ciuccio di Nina qui