Tornare a ballare

Domenica pomeriggio ci siamo decisi! Sì, dai andiamo, ci siamo detti io e mio marito.

Sembrava proprio l’occasione perfetta. Gli ingredienti c’erano tutti: domenica pomeriggio, non troppo lontano da casa e, dulcis in fundo, uno spazio baby!

Nel variegato mondo del tango argentino è raro trovare uno spazio dove poter ballare senza dimenticare di essere anche mamma e papà.

Le rarissime volte che io e mio marito siamo riusciti ad andare a ballare dopo la nascita di Greta abbiamo sempre lasciato la bimba con i nonni. E pensare che fino all’aprile del 2011 andavamo a ballare anche 3 volte a settimanaah! bei tempi  (ehm, scusate momento nostalgia pre-maternità ). Continua a leggere

mamma

Uno più uno fa duemila… domande!

Quando nasce il primo figlio cominci ad essere bombardata con le classiche domande su “lo allatti?” “dorme?”, “mangia?”, “come lo svezzi?“, “cammina?” e potrei continuare all’infinito con almeno una domanda per ogni tappa evolutiva del pargolo.

Poi il pargolo cresce ed arriva più o meno intorno ai 2 anni / 2 anni e mezzo, quando ormai cammina, mangia più o meno da solo e più o meno dorme….

Ed è qui che l’interesse del mondo intero si sposta dal pargolo alla coppia…

Questo è il momento in cui tutti tornano alla carica con la domande delle domande, quella peggiore: Continua a leggere

Regala un Libro per Natale – Ed. 3

Lo scorso anno ho saputo troppo tardi dell’iniziativa Regala un libro per Natale ideata da Mammamogliedonna – Federica –

Quest’anno, con orecchie tese ed occhi aperti, appena è stata annunciata, ho subito aderito alla terza Edizione.

 Ci tenevo troppo a partecipare soprattutto per due ragioni: la prima perché regalare un libro è regalare un tesoro prezioso e secondo perché chi l’ha ideata è per me un punto di riferimento per la scelta dei libri per i bambini.

L’iniziativa consiste nell’essere “accoppiata” ad un’altra mamma e scambiarsi un libro per il proprio figlio da regalare a Natale.

Dopo le procedure di iscrizione, mail, pagina Facebook, attendo con impazienza di essere accoppiata. Finalmente mi arriva la comunicazione da parte di Federica, che la mia compagna di scambio libro è Silvestra,  che vive e Torino ed è mamma di Simone.

Mai accoppiata fu più “azzeccata”, non solo io e Silvestra abbiamo delle cose in comune come donne ma anche come mamme perché i nostri rispettivi figli sono entrambi nati nel 2011 ed entrambi di dicembre, a 5 giorni di distanza l’uno dall’altra.

Subito ci mettiamo in contatto scambiandoci qualche idea su cosa può piacere a nostri bimbi, cosa fanno, cosa amano, cosa amano (farsi) leggere. Io le dico che a me piacerebbe molto per Greta qualcosa di Leo Lionni di cui non abbiamo ancora nulla. Silvestra mi dice che la “passione” di Simone sono le storie dei Classici della Disney.

Vado subito nella libreria preferita  – IBS –  e scelgo Ratatouille, nella versione I Capolavori della Disney.

ratatouille

ratatouille

 Ma… questa iniziativa mi piace troppo per fermarmi… sto pensando, riflettendo, sono come un vulcano pronto ad eruttare…

sì, ho deciso, farò una sorpresa a Simone…

E prendo anche il librettino de Il Libro della Giungla, quello più piccolo, più breve.

E’ arrivato il momento di coinvolgere Greta.

Le spiego che dobbiamo fare un regalo di Natale ad un bimbo che abita in un’altra città, che gli spediremo un libro e lui e la sua mamma ne spediranno uno a lei come regalo, una sorpresa. Lei è subito entusiasta e mi aiuta ad incartare i pacchetti…

Un bel pacchetto rosso con il bigliettino dove Greta scrive il suo nome e un altro pacchetto, più piccolino, giallo…

La sorpresa era questa: dato che il compleanno di Simone cade a dicembre, ho pensato di spedirgli anche un pensierino da leggere per il compleanno!!! 

regali

i pacchetti pronti

Preparo la busta, indirizzo e via spedisco tutto emozionata come non mai!

Qualche giorno dopo… arriva dal corriere una busta per Greta!

L’idea iniziale era di metterlo sotto l’albero. Ma poi ho pensato che tra il suo compleanno e il Natale avrebbe ricevuto troppi regali e questo non avrebbe avuto il rilievo che meritava, così un fine settimana prima di Natale chiedo a Greta se si ricordava di quella storia dello scambio del libro con un altro bimbo. Lei mi dice di sì e io le dico allora che il libro per lei è arrivato da Torino… lei  mi dice che lo vuole vedere subito,,,

dvd i 5 Lionni

I 5 Lionni

Meraviglia!!! Non era un libro ma un dvd con le 5 storie più belle di Leo Lionni !

Greta è curiosissima e vuole vederlo subito. Ci mettiamo a vederlo e devo dire che le storie sono una più bella dell’altra, poetiche… La mia preferita è quella di Cornelio mentre Greta preferisce “E’ mio!”…

Lo guardiamo e riguardiamo almeno tre volte…  per quanto ci piace! Un momento speciale condiviso sul divano di casa, io e la mia bimba curiosa.

con il dvd

io e la mia bimba con il dvd

Grazie a Silvestra per questo dono speciale e grazie ancora a Federica, per aver dato vita a questa fantastica iniziativa!

Arrivederci alla prossima edizione!

Comunicazione… questa sconosciuta!

Premessa. Sono giornalista pubblicista dal 1999 e prima ancora sono laureata in sociologia delle comunicazioni. A volte però capita di trovarmi in situazioni riguradanti l’ambito della comunicazione e del giornalismo che mi lasciano amareggiata e stupita.

Ecco, la mia disavventura alla Mostra The Art of Brick (di cui vi ho parlato qui) è stata una di quelle situazioni…

Quando abbiamo programmato di andare a vedere la Mostra “The Art of Brick” nel fine settimana, mi sono messa in moto per richiedere l’accredito come giornalista pubblicista e  gestore di questo sito.

Sul sito della mostra si legge infatti “L’accesso ai giornalisti è consentito con l’accredito (la tessera alle casse non garantisce l’ingresso gratuito). Contatti Ufficio Stampa: ……. (email a cui scrivere)”.

Nella giornata di mercoledì ho inviato una mail all’indirizzo dell’Ufficio Stampa, chiedendo di essere accredita come giornalista pubblicista per visitare la mostra il sabato successivo (indicando il mio numero di tessera) e chiedendo un cortese riscontro.

Nessun riscontro è arrivato, ne positivo ne tanto meno negativo.

Non c’era nessun altro contatto se non l’indirizzo mail quindi sono andata alla mostra senza neanche avere la possibilità di telefonare per avere un riscontro. Arrivata al botteghino, ho fatto presente che avevo chiesto l’accredito stampa in qualità di giornalista. L’addetta alla cassa ha gentilmente controllato ma il mio nome non c’era.

Ho mostrato allora la mail mandata ma, nonostante questa, non ho potuto usufruire dell’accredito perché non c’è stata alcuna autorizzazione da parte dell’Ufficio Stampa riguardo al mio nominativo.

Alla fine mi hanno fatto un ingresso ridotto(!)…. ma il disappunto è stato forte.

Neanche una riga di risposta in 3 giorni???!!

L’educazione prima di tutto, mi ha sempre insegnato mio padre.

E qui prima ancora di comunicazione si tratta di educazione perché anche un “siamo spiacenti gli accrediti stampa sono finiti” sarebbe stato sufficiente e avrebbe evitato non solo il mio ma anche l’imbarazzo  della persona addetta al botteghino.

 A volte basterebbe poco per fare bene il proprio lavoro…

ps. No, nello spam non c’era nessun risposta, se ve lo state chiedendo.

Caro Babbo Natale…

La scorsa domenica io e mia figlia abbiamo scritto  la letterina a Babbo Natale…

Ho scaricato la letterina da Instamamme. L’ho trovato molto carina e davvero utile per chi, come me, ha una bimba in età prescolare.. .lei disegna e io scrivo …

Making of... la lettera per Babbo Natale

Lei disegna e io scrivo la lettera

Per prima cosa, dopo aver scritto il suo nome, c’è stata una breve discussione per scegliere tra “brava”, bravissima”, “abbastanza brava” e “talmente brava che mamma ancora non ci crede” (fantastico!). Lei avrebbe voluto rispondere “bravissima” ma io le ho fatto notare, ehmmm, che c’erano stati un po’ di capricci e dato che sono una mamma “buona” ho optato per “brava” ! 🙂

Nella lista si sono ritrovate due Barbie:  Barbie Rock e Barbie a cavallo e temo, mio malgrado, che una delle due arriverà. D’altra parte ne abbiamo già due e il detto “non c’è due senza tre…” vale anche per le Barbie, lo sapevate, vero?

Poi l’immancabile Elsa di Frozen (dalle lunghe trecce) in forme e varianti non specificate, della serie “Babbo Natale, fai tu!” 🙂

Poi a sopresa (mia sicuramente) “un letto per me“, il letto singolo “da grandi”… e qui ce lo vedo Babbo Natale a calare un letto dalla slitta… speriamo che prenda bene la mira e non mi rompa tutto! E visto che c’è, speriamo che ce lo cali già montato e non nella scatola IKEA da montare!!! 😀

lettera a babbo natale

La letterina

 Nell’ultimo posto, quello con il cuore le volevo far mettere qualcosa di un po’ meno “materiale” e consumistico, allora l’ho un po’ indirizzata e le ho chiesto “che ci mettiamo nel cuore, un po’ di baci e abbracci della mamma oppure un bel libro”?

Lei ci pensa su qualche secondo e poi dice “un libro“! Superato il colpo, ho disegnato io il libro perché lei – ha detto – che non lo sapeva fare…. non che io sia molto più brava, eh!!! 😛

Finita la letterina l’abbiamo appesa alla fine del nostro calendario dell’avvento, dopo il giorno 24 per poi metterla sotto l’Albero di Natale dopo l’8 dicembre.

la letterina appesa

la letterina per Babbo Natale

Ps. Caro Babbo Natale, se sei all’ascolto, io scherzo ma Greta era serissima perciò ti prego non farmi fare brutte figure e almeno un paio di questi desideri cerca di realizzarli! La mamma di Greta.