Bella e la Bestia

A casa de La Bestia – La Bella e la Bestia

La Bella e la Bestia è una delle storie Disney più conosciute ed amate e se ne contano infinite trasposizioni cinematografiche, teatrali, televisive… La Compagnia “Un Teatro da Favola“, specializzata in spettacoli teatrali per famiglia, ha messo in scena una versione davvero interessante ed originale.

In una meravigliosa e storica villa di Ariccia (Villino Volterra) i bambini hanno la possibilità di immergersi totalmente nella storia, facendo finta di trovarsi proprio dentro la narrazione: dal villaggio di Belle e di Gaston, si arriva palazzo incantato de La Bestia con i suoi giardini e la sua prigione. I bambini entrano direttamente nelle vicende, diventandone protagonisti insieme ai loro personaggi preferiti, interagendo con loro, aiutandoli a raggiungere il lieto fine.

Sembrerà di “ESSERE DENTRO LA FAVOLA”

Ogni replica consente l’ingresso e la partecipazione di circa 80 persone tra adulti e bambini. All’arrivo i bambini (e i genitori) vengono divisi in due gruppi (perché alcune scene sono ambientate in luoghi troppo stretti per entrarci tutti) ma faranno tutti esattamente le stesse cose e assisteranno alle stesse scene. Si entra nella villa e subito arriva la strega che farà l’incantesimo all’arido Principe, trasformandolo ne La Bestia. I bambini entrano subito nel giardino e si ritrovano al piccolo villaggio di Belle dove lei lavora con il padre ed è corteggiata dallo zotico Gaston che vuole sposarla a tutti i costi.

Bella e la Bestia

Belle e Gaston

Il padre di Belle parte e si trova nel palazzo de La Bestia dove, per prendere la rosa promessa alla figlia, viene imprigionato da La Bestia, nonostante l’intervento di Lumière e Tockins. Belle arriva per salvarlo e chiede a La Bestia di prendere lei e liberare suo padre.

A questo punto entrano in scena i bambini che aiutano Belle a ritrovare il padre, e POI, SEMPRE I BAMBINI, insieme a Lumière e Tockins, liberano Belle che E’ stata imprigionata.

I bambini entreranno nella stanza con BELLE proprio mentre La Bestia cercherà, con i suoi modi un po’ burberi, di convincere la ragazza a cenare con lui e poi assisteranno alla scena da fuori la porta della stanza di Belle aiutando, questa volta, La Bestia ad invitare gentilmente Belle a cena.

Ogni scena è in un posto diverso, uno spettacolo itinerante che si muove tra la villa e il suo meraviglioso giardino. Tutti noi siamo stati “DENTRO” i luoghi della Favola, scena dopo scena.

Ed è all’interno del giardino, percorrendo una specie di mini labirinto, che i bambini si troveranno davanti a La Bestia innamorato e lo aiuteranno a comporre in rima una poesia per far innamorare Belle.

Bella e La Bestia

La Bestia legge la poesia a Belle

La storia volge quasi al termine, assistiamo estasiati alla romantica scena del ballo, con la famosissima canzone (Beauty and the Beast) cantata dal vivo dagli attori del cast. Ma non c’è tempo, perché Belle vuole andare a cercare il padre e la Bestia, nonostante sia innamorato e stia per scadere il tempo per rompere l’incantesimo della Strega, la lascia andare regalandole lo specchio magico per guardare nel tempo. Nel frattempo Gaston arriva al Castello intenzionato ad uccidere il suo rivale in amore …

I bambini partecipano al romantico finale con il naso all’insù verso il balcone dove si svolge il combattimento tra Gaston e La Bestia e il felice epilogo finale. Il bacio di Belle a La Bestia rompe l’incantesimo e il Principe ritrova le sue sembianze. Tutti gli abitanti del palazzo tornano umani.

Bella e la Bestia

Scena finale

E’ tempo degli applausi, davvero meritati per bravura, simpatia, location, costumi, musica dal vivo.

Ogni cosa è studiata al dettaglio, in uno spettacolo davvero magico con i bambini totalmente immersi nella storia, protagonisti al pari degli attori della favola e della magia. 

Uno spettacolo itinerante, interattivo, divertente e magico, una storia romantica senza tempo con un importante messaggio educativo.

 Ci è talmente piaciuto che a settembre andremo a vedere “Cenerentola a casa di Cenerentola” .

Alla fine un buffet offerto per tutti e la possibilità di conoscere – e fare foto – con gli attori e i loro personaggi (e Greta non ha  ovviamente mancato la foto con la Bestia e con Belle!) :-)

 

Lo spettacolo merita e ve lo consiglio sicuramente. Ci saranno poche altre repliche estive in queste date:

SABATO 16 SETTEMBRE, 3 spettacoli, ore 11/15/18
DOMENICA 17 SETTEMBRE, 3 spettacoli, ore 11/15/18

SABATO 30 SETTEMBRE, 3 spettacoli,  ore 11/15/18

DOMENICA 1 OTTOBRE, 3 spettacoli, ore 11/15/18

Prezzi: 16€ bambini dai 3 anni e 18€ adulti (comprensivi di buffet finale)

Per prenotare, potete mandare un messaggio WHATSAPP al 3454846745.

Per altre informazioni, pagina FB de “Un Teatro da Favola”

 

monte dei cocci

Giocare agli archeologi: il “monte dei cocci”

Testaccio non è solo vita notturna ma è anche – e soprattutto – storia romana, zona archeologica di grande rilievo e occasione per i più piccoli di vivere la storia.

L’ultima domenica di aprile abbiamo partecipato alla visita guidata al Monte dei Cocci a Roma con l’Assocazione “arte per bambini”. Per la scelta di questa visita hanno giocato a nostro favore  due vantaggi importanti:  il primo, la fascia d’età perfetta per la mia bimba (4-6 anni) e il secondo, l'”apertura straordiaria” di un posto che raramente è aperto al pubblico. Quale migliore occasione anche per noi adulti?

All’arrivo davanti all’ingresso del “monte dei cocci” la nostra guida Barbara consegna ad ogni bambino la cartelletta dell’archeologo che andrà poi via via compilata con i reperti trovati. Mia figlia è già eccitata con la sua cartelletta rosa. Ci scrive subito il nome.

Prima di salire sul monte,  Barbara ci spiega che il monte dei cocci è uno dei 7 falsi colli di Roma (quante cose si imparano!!!), formato dai tantissimi resti delle anfore romane (se ne contano più di 50 milioni) che arrivavano qui via fiume Tevere dal porto di Ostia. Infatti questo posto era una vera e proprio “discarica” dell’antica Roma.

monte dei cocci

il monte dei cocci

Barbara racconta ai bambini che le anfore che hanno formato il monte sono per lo più anfore che trasportavano olio (olearie), perchè queste non potevano essere più riutilizzate perchè rimanevano sporche e maleodoranti e quindi venivano “gettate” nella discarica di monte testaccio. Continua a leggere

Jpeg

“Storie dell’Impressionismo” (con mia figlia)

Organizzare un fine settimana a Treviso appositamente per vedere la mostra “Storie dell’Impressionismo” con una bambina di 5 anni potrebbe sembrare un azzardo. Il rischio di vedere la mostra velocemente e non godersela come veramente merita (e come mi piacerebbe) c’è stato e io l’ho messo sicuramente in conto quando ho organizzato la mini vacanza.

mi sono fatta aiutare dalle audioguide. ho scelto di prendere quella per i bambini per vedere la mostra con gli occhi (e le orecchie) di mia figlia.

L’esposizione è dedicata alle Storie dell’Impressionismo e mette in mostra ben 140 opere, suddivise in sei sezioni con i capolavori che hanno rivoluzionato il mondo della pittura.

La storia narrata è quella dell’impressionismo, la corrente artistica nata in Francia nella seconda metà dell’800 che ha rivoluzionato completamente il modo di rappresentare la realtà.

Gli impressionisti riproducono sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunica loro. Il paesaggio non è qualcosa di aggiunto, ma avvolge le figure.

Si parte dalle sezione 1 e 2 con Ingres, Degas e Gauguin: sono loro i precursori, i primi a dipingere il paesaggio, vissuto da dentro, en plein air.  Si prosegue poi nella Sezione 3 e 4 con Manet e Cézanne, Corot e van Gogh e le loro nature morte (la posa delle cose). Meraviglioso il quadro  in questa sezione il “Bouquet di fiori in vaso blu di van Gogh. Si arriva finalmente al cuore della mostra nelle Sezioni 5 e 6. Monet e il plein air.  Continua a leggere

Ara Pacis a colori

L’Ara Pacis con i bambini

Dopo la bella esperienza a La Casina delle Civette, abbiamo approfittato di nuovo della domenica gratuita ai musei per visitare uno dei pochissimi monumenti romani che non ho mai visitato, l’Ara Pacis Augustea.

Scegliamo di fare la visita con l’Associazione Bimbi Mindful che propone la visita guidata per i bambini con la possibilità, alla fine della visita, di disegnare quello che più ha colpito la fantasia dei più piccoli.

L’Ara Pacis – altare della Pace – è un monumento di epoca romana, fatto costruire da Augusto per celebrare la pace nell’impero romano.

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Jpeg

Van Gogh Alive – La mostra

Come lo stesso sottotitolo  evoca la mostra Van Gogh, è ALIVE, una mostra “viva”, un'”esperienza“.

Ed è infatti un’esperienza multisensoriale in cui non è solo la vista ad essere coinvolta ma anche l’udito.

Non una semplice mostra con i quadri appesi al muro ma  stanze enormi, semi buie sulle cui pareti, colonne, soffitti e pavimenti vengono proiettate le immagini, i dettagli delle 800 opere che Van Gogh ha composto in 10 anni, dal 1880 al 1890 tra l’Olanda, Parigi, Saint Rémy e Auver-sur Oise.

La mostra si trova nei locali del Palazzo degli Esami, appena riaperto al pubblico, nel cuore dello storico quartiere romano di Trastevere. L’esposizione si snoda su tre grandi sale, la prima con una ricostruzione reale della famosa “cameretta” di Van Gogh, uno dei suoi quadri più celebri; la seconda con immagini che scorrono sulle grandi pareti; ed infine si arriva alla grande sala multimediale dove tutto lo spazio, dal soffitto al pavimento è pieno di colori, disegni, parole accompagnate da una intensa colonna sonora che va da Vivaldi, a Schubert, da Godard ad Handel. Continua a leggere